Invited Speaker

SIAMOC 2022

Lettura magistrale mercoledì 05.10.2022

Prof. Paolo Barone
Professor of Neurology, University of Salerno
Chair, Department of Medical Sciences Director of Neurology Unit -University Hospital San Giovanni e Ruggi d’Aragona (Salerno).

Il costo di essere bipedi
L’essere umano ha definitivamente acquisito la posizione eretta circa 2.5 milioni di anni fa. In termini evoluzionistici il successo della funzione bipede ha richiesto la riconfigurazione non solo dell’organo muscolo-scheletrico ma soprattutto del Sistema Nervoso Centrale (SNC). In particolare il SNC del bipede uomo presenta sostanziali differenze rispetto ai primati in termini di connettività tra corteccia cerebrale, gangli della base e cervelletto, strutture anatomiche deputate al controllo del movimento. In particolare lo sviluppo del lobo frontale sembra essere strettamente correlato all’acquisizione della postura eretta ed al controllo della marcia bipede.
Altra importante modifica funzionale del SNC riguarda il sistema cardiocircolatorio, ed in particolare il controllo della pressione arteriosa che deve assicurare il continuo apporto di sangue al cervello di un corpo in postura eretta.
Le nostre conoscenze attuali di molte malattie neurodegenerative ci spinge ad ipotizzare che queste patologie, peculiari dell’essere umano, possono essere considerate difetti di adattamento del SNC nel corso dell’evoluzione verso il bipedismo. In questa sede si esamineranno alcune malattie neurologiche esemplificative di questa ipotesi, Inoltre si evidenzierà la stretta relazione tra funzione motoria e cognitività che sottostà al successo del bipedismo.

Lettura magistrale giovedì 06.10.2022

Prof. Francesco Amato
Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell’Informazione – Università degli Studi di Napoli Federico II

Modellistica Computazionale, Caratterizzazione Sperimentale e Controllo di Attuatori Ibridi per riabilitazione robotica

Lettura magistrale giovedì 06.10.2022

Dott.ssa Monica Panigazzi
Dott.ssa Monica Panigazzi – Servizio di Fisiatria Occupazionale ed Ergonomia. ICS Maugeri, IRCCS – Pavia-Montescano

Le nuove tecnologie di analisi del movimento per la Terapia Occupazionale e l’Ergonomia Recentemente, strumenti tecnologici portatili e di facile uso, applicabili allo studio del movimento umano (soprattutto sensori indossabili, ossia IMUs, Inertial Measurement Units), hanno consentito l’adozione in ambito terapeutico e riabilitativo di tecniche valutative alternative a quelle tradizionali, rendendo disponibili a clinici e a ricercatori un’ampia mole di parametri oggettivi. La Terapia Occupazionale si avvale di tale tecnica ai fini diagnostici e terapeutici. Le caratteristiche cinematiche ricavate dai sensori possono infatti aiutare il Fisiatra e il Terapista a dettagliare il profilo funzionale del paziente e a indirizzare l’impostazione di programmi individualizzati. La fattibilità di test sul campo offre l’opportunità di valutazioni olistiche, comprendendo aspetti ambientali e individuali. I dati inerziali, analizzati attraverso tecniche statistiche di Intelligenza Artificiale (algoritmi di Machine Learning), mostrano un potere predittivo diagnostico e funzionale, e risultano inoltre associabili con classificatori ICF (Organizzazione Mondiale della Sanità). In Ergonomia l’utilizzo della sensoristica consente la caratterizzazione dei compiti lavorativi ai fini dell’aumento dei livelli di sicurezza e del miglioramento della performance del lavoratore. Le misurazioni oggettive possono offrire all’Ergonomo e al Medico del Lavoro i fondamenti per avviare interventi di prevenzione delle patologie muscolo-scheletriche e degli infortuni, o di facilitazione in attività gravose.

Lettura magistrale venerdì 07.10.2022

Prof. Biagio Moretti
Dipartimento di Scienze Mediche di Base, Neuroscienze ed Organi di Senso – Università Aldo Moro di Bari

L’analisi del movimento come ponte fra ricerca e assistenza nella patologia ortopedica dei pazienti fragili. Nel 2019-2020, il Consiglio Superiore di Sanità (CSS) ha redatto un documento su “Invecchiamento della popolazione e sostenibilità del SSN” che ha sviluppato i diversi aspetti attinenti l’invecchiamento della popolazione e, in particolare, la “Patologia ortopedica nelle condizioni di fragilità”. Oggi, a fronte di uno stato di anzianità sempre più protratta temporalmente, diventa fondamentale viverla nel miglior modo possibile ed una delle cause maggiori di decadimento è la perdita della capacità motoria che determina, tra l’altro, una situazione di disagio sociale ed una possibile condizione di depressione per chi lo vive in prima persona, oltre la difficoltà, per chi gli è vicino, di dover affrontare un’improvvisa circostanza cui non si è preparati. È stata, per tali motivi, introdotta e accettata l’esistenza di una vera e propria “sindrome da fragilità” (frailty syndrome). La definizione scientifica di fragilità identifica una condizione di vulnerabilità più o meno latente con la possibile perdita di autonomia ed aumento del rischio di disabilità e di mortalità tipica dell’anziano. ll fenotipo dell’invecchiamento muscoloscheletrico comprende quattro elementi chiave spesso concatenati: osteoporosi, artrosi, sarcopenia e fragilità. È fondamentale pertanto riuscire a monitorare quantitativamente in modo accurato ogni fenotipo allo scopo di identificare gli individui a maggior rischio. Una misurazione accurata del fenotipo dell’invecchiamento muscoloscheletrico deve documentare pertanto il peso di ciascun parametro, per consentire l’identificazione dei fattori che possono accelerare o ritardarne lo sviluppo o la progressione. In particolare, il passo è stato riconosciuto come un indicatore di salute e funzionalità anche negli adulti anziani fragili, e diversi parametri del passo sembrano predire esiti negativi relativi alla salute in diversi domini (dal clinico al cognitivo al fisico). I progressi nella tecnologia possono estendere la validità dell’andatura in diversi contesti clinici anche negli adulti anziani fragili, e la valutazione basata sulla tecnologia dovrebbe essere incoraggiata. La combinazione di vari parametri del passo può migliorare la previsione della fragilità e la classificazione dei diversi fenotipi di fragilità.

Lettura magistrale venerdì 07.10.2022

Prof. Paolo Gargiulo
Director, Inst. f. Biomed. and Neural Engineering/ Biomed. Technology Centre Reykjavik University & Landspitali – Reykjavik

Tra accademia e integrazione clinica: il modello islandese e i nuovi paradigmi per la valutazione del controllo posturale. Paolo Gargiulo presenterà il lavoro di ricerca e sviluppo di un nuovo paradigma per la valutazione dei meccanismi neurologici e motori associati al controllo posturale e alla cinetosi chiamato BioVRSea. In questo set up, I soggetti vengono sottoposti ad un’esperienza di realtà virtuale (VR) combinata al movimento indotto con una piattaforma mobile. La simulazione consiste in una barca in mare aperto sottoposta a onde di frequenza e ampiezza variabile. Durante l’ esperimento vengono misurate CoP (center of pressure) e le attività elettriche di cuore, muscoli e cervello. L’ obiettivo iniziale è stato quello di creare un database di misure da soggetti sani (300 misure già acquisite) e sviluppare un profilo multimetrico che rappresenti la risposta individuale, sana, ad uno stimolo complesso visivo e motorio che richieda adattamento ed equilibrio. La presentazione dimostrerà come questo paradigma di misura può aiutare per la classificazione e la diagnostica di disturbi posturali, di equilibrio, e come supporto alla valutazione di pazienti con problemi neurologici, come il morbo di Parkinson.